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Il trading di carte fisiche oggi non ha senso. Ecco la mia visione.

Tra foto che nascondono i difetti e spedizioni che costano più delle carte, completare un set è diventato un incubo. Ho provato a costruire una soluzione più logica.

Il trading di carte fisiche oggi non ha senso. Ecco la mia visione.

Qualche tempo fa ho comprato un Mew. Prezzo: 200€. Non proprio bruscolini. Avevo chiesto foto e controllato tutto, ero in hype totale. Quando è arrivato e ho aperto il pacco ci sono rimasto male perché la centratura non era quella che avevo visto in foto. Niente di tragico, ma per quella cifra ti aspetti la perfezione, soprattutto se veniva spacciato come "MINT".

È stato il primo segnale. Ma la vera mazzata, quella che mi ha fatto dire basta sul serio, è arrivata dopo.

La maledizione del 60%

A me piace finire i masterset sbustando. Il mio set preferito è 151, ma quando è uscito ero in pausa dal collezionismo. Ho ripreso a ottobre 2025 e ovviamente di prodotti sealed a prezzi umani non si trovava più nulla.

Comunque prendo dei bundle da 6 buste, inizio a sbustare e arrivo circa al 60% del set. A quel punto mi fermo. Mi mancano ancora molte SIR, certo, ma la cosa assurda è che mi mancano delle comunissime carte da 10 centesimi.

I famosi buchi nel raccoglitore di 151: mancano le comuni, ma costa troppo farsele spedire.

Vado su Cardmarket per chiudere i buchi nel raccoglitore e mi scontro con la realtà: per ogni comune da 10 centesimi avrei dovuto pagare quasi 3-4-5€ di spedizione. Se moltiplichi questo per le 30 o 40 carte che mi mancavano capisci che è una follia. Mi sono rifiutato. Non può essere che completare un set sia così inefficiente.

Come risolvere? (La mia visione)

Davanti a questi due problemi, il Mew con la centratura diversa dalle foto e le comuni non acquistabili, ho iniziato a ragionare su come uscirne. Da sviluppatore la soluzione mi è sembrata quasi ovvia, anche se a livello logico è un bel casino.

Per risolvere le dispute sulle condizioni serve un garante. Qualcuno di terzo che riceve la carta, la certifica in modo oggettivo, imparziale e gli attribuisce una condizione. Così finiscono i dubbi e le foto fatte male apposta per nascondere i difetti.

Per il problema delle carte da 10 centesimi invece l'unica soluzione è l'accentramento. Paghi 5€ di spedizione perché le 30 carte che ti mancano sono sparse tra 30 venditori diversi. Se quelle carte fossero tutte in un unico luogo fisico basterebbe una sola spedizione. O meglio ancora, se restassero lì mentre passano di mano, le spedizioni diventerebbero zero.

L'esperimento Dashi

A quel punto ho iniziato a pensare: e se spedissi le mie carte a una figura imparziale che fa da garante? Magari tutte le mie doppie che ho nell'armadio a prender polvere, che su Cardmarket sono invendibili e non ho amici in real con i quali scambiare. Sarebbe figo.

L'idea alla base di Dashi è esattamente questa. Invece di impazzire con cento spedizioni, mandi le carte a noi una volta sola. Noi le controlliamo, facciamo le scansioni in alta risoluzione e gli diamo un voto con l'AI così la condizione è certa per tutti e finiscono i dubbi. Poi le teniamo noi, al sicuro.

La nostra scansione HD con grading AI: quello che vedi è quello che compri, niente sorprese.

Da quel momento la carta non si muove più fisicamente, ma la proprietà sì. Se ti mancano quelle famose 30 comuni per finire il set, le compri sulla piattaforma a 10 centesimi l'una e sono tue all'istante, nel tuo portfolio digitale. Quando hai finito e le vuoi mettere nel tuo raccoglitore fisico, chiedi il ritiro e ti mandiamo tutto il blocco in una volta sola.

Cosa stiamo provando a fare:

  • Sbloccare le carte da 10 centesimi: che finalmente tornano a valere 10 centesimi perché non devi pagarne 5 di spedizione ogni volta.
  • Fare da garante: quello che vedi nelle scansioni è quello che ti arriva a casa. Se l'AI dice che è un 9, è un 9.
  • Tornare a scambiare: abbiamo aggiunto lo Swap perché mi mancava l'idea di dare una carta per riceverne un'altra, magari aggiungendo un euro per bilanciare, come si faceva da ragazzini.

Lo Swap: scambi carte per carte in un secondo, senza spedizioni incrociate.

Onestamente: è un esperimento

Voglio essere trasparente: Dashi è un test. Al momento abbiamo circa 40 utenti e solo un paio di acquisti reali. Non è un modello validato, è una visione che sto portando avanti da quattro mesi rubando tempo al mio lavoro.

Tutto quello che abbiamo costruito potrebbe essere un errore. Magari alla gente piace il brivido della busta singola che arriva per posta o forse il mio approccio è troppo logico per un hobby basato sulle emozioni. Non lo so. Per ora ci diamo del tempo, raccogliamo feedback e vediamo come va. Mal che vada avrò investito quattro mesi della mia vita in qualcosa che secondo me aveva senso esistesse.

Quindi?

Non sono qui per convincerti a mollare Cardmarket o CardTrader. Se ti trovi bene così ci sta. Io il mio l'ho fatto: ho provato a costruire lo strumento che avrei voluto usare io per finire il mio set di 151 senza farmi rapinare.

Se ti va di darci un'occhiata siamo su dashi.gg. Puoi farti un giro, guardare come funziona il portfolio o entrare sul nostro Discord per dirmi la tua.

Al momento supportiamo solo Pokémon. Per il resto vediamo se il tempo ci dà ragione.

Dashi — The Card Exchange

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