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Perché le carte sotto €5 non si vendono

La spedizione costa più della carta. Questo rende invendibile il 90% delle carte in circolazione. Facciamo due conti

Perché le carte sotto €5 non si vendono

Ho un cassetto pieno di carte Pokémon che valgono tra i 10 centesimi e i 3 euro. Centinaia di carte. Alcune le ho sbustando, altre me le sono ritrovate comprando lotti. Non sono rare, non sono pregiate, ma qualcuno le vorrebbe. Il problema è che non c'è un modo sensato per venderle.

La matematica del problema

Prendiamo una carta da 0,50€ e vediamo cosa succede sulle piattaforme che usiamo tutti.

Su Cardmarket la spedizione parte da 1,50€ con lettera non tracciata, che se va bene arriva, se va male hai perso carta e soldi. Con la tracciatura sali a 3-4€. Il compratore per una carta da 0,50€ paga almeno 2€. Il venditore incassa 0,50€ lordi, meno la fee, meno busta e francobollo.

Su eBay è peggio. La fee è intorno al 13% e la spedizione minima con Poste è la stessa. In più devi gestire le inserzioni, le foto, i messaggi.

CardTrader Zero ha le spedizioni gratuite sopra una certa soglia, ma solo se compri da venditori nel loro programma e accumuli abbastanza nel carrello. Per la singola comune da 10 centesimi non cambia nulla.

Su Vinted la gente prova a vendere lotti di carte, ma senza grading, senza catalogo standardizzato e con foto fatte col telefono. Per carte singole di basso valore non è pensato.

Il problema è lo stesso ovunque. Il costo fisso della spedizione pesa più del prodotto.

Carta economica su Cardmarket con spedizione che costa più della carta

Il risultato

Le carte di basso valore restano nei cassetti. I collezionisti che vogliono completare un set si ritrovano con il 60-70% delle carte sbustando e poi si bloccano. Le ultime 30-40 carte, quasi tutte comuni o non comuni, diventano impossibili da reperire a un prezzo che abbia senso.

Io ci sono passato col set 151. Mi mancavano una quarantina di carte, quasi tutte comuni da 10 centesimi. Se le avessi comprate una per una su Cardmarket avrei speso più di 150€ in spedizioni per carte che in totale valevano forse 4€. Non ha senso.

L'alternativa è trovare un venditore che ha tutte le carte che ti servono e fare un ordine unico. Ma è quasi impossibile, soprattutto per set non recenti.

Perché succede

Il modello marketplace tradizionale funziona benissimo per le carte costose. Se compri un Charizard da 50€, i 3€ di spedizione pesano il 6%. Accettabile. Ma lo stesso modello si rompe quando lo applichi alle carte di basso valore, perché il costo fisso della spedizione non scala.

Non è colpa di Cardmarket o di eBay o di nessun altro, è un limite strutturale del modello. Ogni venditore ha le sue carte, in un suo cassetto, in una sua città. Ogni transazione richiede un pacco. E un pacco costa uguale che dentro ci sia una carta da 0,10€ o una da 100€.

Un modo diverso

Il motivo per cui ho costruito Dashi è in buona parte questo. Se le carte stanno tutte in un unico posto fisico, il costo di spedizione per transazione diventa zero. Compri una carta da 10 centesimi e paghi 10 centesimi. Fine.

Stessa carta su Dashi, solo il prezzo della carta

La spedizione la paghi solo quando decidi di portarti le carte a casa, e a quel punto mandi tutto insieme in un pacco solo.

Non dico che sia la soluzione definitiva, ma la logica mi sembra solida. Accentrare le carte elimina il costo fisso per transazione, e questo sblocca un mercato che oggi è fermo.

Se ti interessa capire come funziona nella pratica ho scritto una serie di guide che spiega tutto il flusso. Se no, spero almeno che i conti tornino e che la prossima volta che provi a comprare una comune da 10 centesimi e ti chiedono 4€ di spedizione, ti ricordi che non deve per forza funzionare così.

Dashi — The Card Exchange

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